Guido Petrocchi, percorso evolutivo infracategoriale tra Lazio e Abruzzo, nelle terre degli Equi: oh yes, gli Appennini Centrali!

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ti ricostruiremo !


L'Aquila è una città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell'architettura urbana (un caso simile, nel 1703, fu la nascita di San Pietroburgo). Fu costituita dall'unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione leggendaria, in realtà in numero vicino a questo, ma quasi certamente inferiore), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo. Nella nuova città demaniale i cittadini dei castelli inurbati dentro le mura (intra moenia) e quelli rimasti nei castra d'origine (extra moenia) mantengono gli stessi diritti civici e nell’uso delle proprietà collettive, come pascoli e boschi.



OGGI, COLTIVARE LA TERRA CON UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA DEL SUO REALE VALORE (Ermanno Olmi)





 Piccolo Approdo delle Volpi, il Circolo ETSI a Campaegli
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Terre degli Equi © 2009 - tra Lazio e Abruzzo. Sistema di promozione turistico culturale degli Appennini centrali. Partendo dai Monti Simbruini. © 2001-2010 - CONTACT

le forze della natura in quota 1400 m: contrasto, vitalità, purezza, osmosi, piacere

Perchè le messi e le volpi?  La meritocrzia, una disgrazia per chi la possiedeGli altopiani del Sogno!


Una visione diversa del concetto di isola: attraverso l'obiettivo dei suoi fotografi. Per scoprire che è una galassia di ecosistemi in cui ognuno può trovare il proprio pianeta. Dove ritrovarsi o perdersi come faceva Bruce Chatwin.

Come l'Australia, anche gli Appennini abruzzesi occidentali, tra Lazio e Abruzzo, sono un universo a parte, un'isola ! ...segue...
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14-01-2010
La bravura e' salvaguardare l'antico - per gli abitanti
Gli ultimi 50 anni hanno sconvolto il modo d'interpretare lo spazio montano, imponendo un "modello" di architettura montana che non gli appartiene, perchè chi lo usa è un residente occasionale e non un abitante.

Costruire in montagna
Progettare e ristrutturare case di montagna - La montagna e' una realta' ambientale particolare che richiede una sensibilita' costruttiva del tutto diversa da quella richiesta in pianura.
La casa di montagna così come si è tramandata da generazioni, è espressione delle necessità funzionali di chi l' abitava e delle attività che vi si svolgevano (agricoltura, allevamento, piccolo artigianato).

L'esposizione, era in funzione del percorso del sole durante tutto l'anno (cosi da assicurare l'essicazione dei foraggi e delle derrate alimentari) e della direzione del vento, che determinava anche la maggiore o minore distanza tra una casa e l'altra.

Il materiale da costruzione era quello disponibile sul posto (legno per le vallate ricche di boschi, pietra per le zone più spoglie ma ricche di depositi morenici), e veniva assemblato con tecniche semplicissime ma ingegnose.

Nonostante tutti questi vincoli imposti dalla natura, ogni casa di montagna è un piccolo capolavoro di architettura, con infinite varianti nel giro di pochi chilometri.

Nel nostro caso, possiamo dividere in maniera empirica, l'architettura delle nostre vallate italiane in due tipologie costuttive: quella delle case di pietra (tipiche della parte inferiore dell'Alta Valle di Susa, ovvero nei comuni di Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Oulx) e quella delle case di legno (concentrate nella parte alta della Valle, ossia nei territori dei comuni di Cesana e Sauze di Cesana, nonchè di Bardonecchia e frazioni).

Gli ultimi 50 anni hanno sconvolto il modo d'interpretare lo spazio montano, imponendo un "modello" di architettura montana che non gli appartiene, perchè chi lo usa è un residente occasionale e non un abitante.

Per costruire in montagna a nostro modo di vedere, bisogna capire la sua poesia fatta di forza e delicatezza; costruire o recuperare edifici montani, deve tornare prerogativa di chi sa reinventare il piacere di vivere la casa di montagna e non quella di possederla.

L'abilità e la bravura di un progettista, oltre che nella creazione del nuovo, si manifesta anche nella capacità di salvaguardare l'antico, analizzando le vecchie costruzioni, comprendendo il perchè di determinate scelte e fare tesoro di tutto quello che si può apprendere per poi riconiugarlo con le tecnologie odierne, in modo attuale.

Il nostro settore di studio si propone di operare in questo modo, ovvero consigliare e seguire i propri soci nella progettazione o ristrutturazione di edifici montani, valorizzandone le caratteristiche, a seconda del suo contesto ambientale; affidandosi ad artigiani locali e a tecnologie moderne non invasive in maniera da garantire il piacere di vivere la montagna.

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Il laboratorio del progetto
Piccolo Approdo è convenzionato con un ufficio tecnico di progettazione edile ed architettonica specializzatato. La filosofia è quella di un laboratorio di idee, una "sartoria" in grado di confezionare soluzioni per l'edilizia su misura per ogni cliente...

Piccolo Approdo vuole garantire uno spazio creativo aperto allo scambio di opinioni e di pareri, dal quale far nascere idee di progetto da sviluppare in modo concreto .


Opera in: Abruzzo - Alto Lazio
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